PharmaMetrics

Costo del personale in farmacia: quanto incide e come controllarlo

27 ottobre 2026 · Andrea Torresi, Commercialista · 6 min lettura

Il costo del personale è la prima voce di spesa operativa di una farmacia, eppure molti titolari lo monitorano solo in valore assoluto: quanto pago di stipendi ogni mese. Il problema è che quel numero, da solo, non dice se stai spendendo bene o male. Servono rapporti e benchmark, e servono soprattutto le domande giuste.


1. L’incidenza sul margine commerciale: il dato di riferimento

Le analisi di settore più citate collocano il costo delle risorse umane tra il 40 e il 60 percento del margine commerciale della farmacia, cioè della differenza tra ricavi e costo del venduto. Questo intervallo varia in funzione della dimensione, della localizzazione (urbana o rurale) e del mix merceologico.

È fondamentale distinguere questa base di calcolo dall’incidenza sul fatturato. Se il margine commerciale di una farmacia è pari al 30 percento dei ricavi, un costo del personale che assorbe il 50 percento di quel margine equivale al 15 percento del fatturato. Confondere i due rapporti porta a conclusioni sbagliate.

2. L’incidenza sul fatturato: cosa dicono i bilanci

Non esiste un benchmark ufficiale pubblicato da Federfarma sul rapporto costo del personale/fatturato. Tuttavia, l’analisi dei bilanci depositati da farmacie in forma societaria offre un quadro indicativo. Tre esempi reali di farmacie italiane mostrano incidenze che vanno dal 10 al 18 percento del fatturato: una forbice ampia che dipende dal numero di dipendenti, dal livello contrattuale applicato e dal volume d’affari.

Un documento di Banca del Fucino dedicato alla pianificazione e al controllo in farmacia include il rapporto costo del personale su fatturato tra i quattro indicatori del “barometro di efficienza”, accanto alla marginalità, al rapporto debito/fatturato e agli oneri finanziari. Il messaggio è chiaro: questo KPI va monitorato con la stessa attenzione riservata al debito bancario.

3. Il CCNL: una variabile fuori controllo?

Il contratto collettivo nazionale di lavoro delle farmacie private risulta scaduto e in attesa di rinnovo. Questo significa che le tabelle retributive attualmente applicate potrebbero essere aggiornate con effetto retroattivo, generando un incremento improvviso del costo del lavoro che il conto economico previsionale non ha intercettato.

A questo si aggiunge l’effetto della rivalutazione del TFR, che nel 2022 ha raggiunto il 9,97 percento — contro il 4,3 percento del 2021 e l’1,5 percento del 2020 — a causa dell’inflazione. Anche se il picco è rientrato, il TFR resta un costo che molti gestionali non evidenziano nel prospetto mensile e che può incidere significativamente sul margine netto.

4. Il margine netto: dove finisce il fatturato

Secondo le stime più recenti, il margine netto medio di una farmacia italiana si colloca tra il 5 e il 12 percento del fatturato, con una tendenza prevalente verso il 10 percento. Con un fatturato medio per farmacia nell’ordine di 1,4 milioni di euro — cifra coerente con i 27,3 miliardi di ricavi del canale farmacia nel 2024 ripartiti sulle circa 19.500 farmacie censite da IQVIA — il margine netto si traduce in un valore compreso indicativamente tra 70.000 e 170.000 euro l’anno.

In questo contesto, uno scostamento di due o tre punti percentuali nel costo del personale può significare 20.000-40.000 euro in meno di utile. Non è un dettaglio.

5. Le leve di intervento

Controllare il costo del personale non significa tagliare teste. Significa capire dove il costo genera valore e dove no. Le leve principali sono tre:


Perché serve un cruscotto dedicato

Il gestionale della farmacia calcola stipendi e contributi, ma non li mette in relazione con il margine per categoria, la produttività oraria e i flussi di clientela. Un sistema di controllo di gestione costruito sulle specificità della farmacia trasforma il costo del personale da dato contabile subito a fine mese in una leva gestionale governata in tempo reale.

Vuoi sapere quanto rende ogni ora del tuo team?

Contattaci

Fonti

  1. Milano Finanza / Studio Guandalini — il costo delle risorse umane assorbe in media tra il 40% e il 60% del margine commerciale della farmacia (milanofinanza.it)
  2. IQVIA / Quotidiano Sanità — nel 2024 il canale farmacia ha realizzato 27,3 miliardi di euro, +2,7% (quotidianosanita.it)
  3. Banca del Fucino / TemaFarmacia — barometro di efficienza: rapporto costo personale/fatturato tra i quattro indicatori chiave (bancafucino.it)
  4. Bilanci depositati (aziende.it) — incidenza costo del personale su fatturato: esempi da 10% a 18,5% su tre farmacie in forma societaria (aziende.it)
  5. Rivalutazione TFR: 9,97% nel 2022, 4,3% nel 2021, 1,5% nel 2020 — effetto dell’inflazione sul costo del lavoro (softwarebusinessplan.it). Nota: dato di contesto, fonte divulgativa.

Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).